Storia

Formìgine (Furmézen in dialetto modenese) è una città di 33.832 abitanti della provincia di Modena e parte del Comprensorio Ceramico modenese. Dista dal capoluogo Modena 10 km.

Nata intorno al 1201 insieme alla costruzione del Castello voluto dal Comune di Modena a difesa della frontiera con il Comune di Reggio Emilia, già nel Trecento l’abitato aveva raggiunto una certa consistenza. Dal 1395 Nicolò III d’Este concesse il feudo a Marco Pio, signore di Carpi. Alla massima espansione dei Pio, tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, Formigine fu eletta sede podestarile, insieme a Sassuolo, Spezzano, Brandola e Soliera.

Verso la metà del Seicento il duca Francesco I cedette il feudo al marchese di Fusignano Mario Calcagnini.

Dopo un periodo di progressiva decadenza è con la costruzione della Nuova Grande Strada per la Toscana, inaugurata nel 1778, che si aprono nuove prospettive.

Negli anni ’50 l’amministrazione comunale di Formigine rinunciò a beneficiare delle agevolazioni fiscali alle imprese che volessero investire in aree depresse. La decisione di fatto evitò che a Formigine si insediassero le industrie produttrici di piastrelle che, invece, sono parte integrante del panorama dei comuni limitrofi (Sassuolo e Fiorano Modenese in primis).

La rinuncia all’industrializzazione massiccia ha salvaguardato il territorio sancendo la vocazione residenziale del paese che, causa la controurbanizzazione sia di Modena sia dell’area Sassolese, ha visto la propria popolazione crescere rapidamente. Sul territorio comunale hanno sede piccole e medie manifatture meccaniche indotto tanto del vicino comprensorio ceramico quanto dell’industria automobilistica. Rilevante peso occupa l’industria alimentare che vanta marchi noti a livello nazionale operanti nella macellazione suina. Formigine peraltro non tradisce la propria vocazione agricola (frutta e vigneti) e zootecnica (allevamenti di suini).

Il Comune è attraversato in direzione Nord – Sud dalla Strada Provinciale Pietro Giardini, un tempo SS12 dell’Abetone e del Brennero, principale via di collegamento con Modena e la montagna. Altra principale arteria del paese è la SS 486 (del Passo delle Radici) che, congiungendosi alla Strada Provinciale Giardini in prossimità dell’abitato di Casinalbo, collega Formigine a Sassuolo. Di recente costruzione la strada a scorrimento veloce Modena-Fiorano (strada a carreggiate separate con 2 corsie per senso di marcia) collega Formigine alla tangenziale di Modena e quindi all’Autostrada A1. La linea ferroviaria Modena – Sassuolo (gestita dalla società FER) ha in Formigine due stazioni una nel capoluogo e un’altra al centro della frazione Casinalbo.

È presente all’interno dei confini comunali una fitta rete di piste ciclabili che collegano le frazioni al capoluogo.

Monumenti
Tra i monumenti più significativi del Comune si annoverano:

il Castello del XIII secolo;
Villa Gandini, nota anche come Villa della Resistenza o Villa Aggazzotti, sede della biblioteca comunale;
la Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo;
la Chiesa della SS. Annunciata;
la Chiesa della Madonna del Ponte;
la torre dell’acquedotto, costruita durante il ventennio fascista, che è l’edificio più alto del Comune.
la Pieve di San Giacomo a Colombaro del XII secolo, l’edificio più antico del territorio.

Sagre e appuntamenti
Tra gli appuntamenti che ogni anno ricorrono sono da ricordare:

Il Carnevale dei Ragazzi, con il celebre discorso della famiglia Pavironica che chiude il carnevale del martedì;
La festa della Madonna del Carmine (Carmelo), il 16 luglio;
La fiera di San Lorenzo, il 10 agosto;
La sagra di San Bartolomeo, patrono del capoluogo, il 24 agosto; dal 2005 accompagnata dalla “Festa Medievale” e dai “Ludi”;
Il “Settembre Formiginese”, manifestazione con più di 30 anni di vita;
“Kart no War”, corsa di kart organizzata annualmente dalla ONLUS “Rock no War” nell’ampio piazzale antistante il parco di Villa Gandini;
La “Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari” che parte da Maranello ed attraversa il territorio formiginese, prosegue per Modena e Soliera, infine arriva a Carpi.

Clicca e scarica lo statuto del nostro Comune.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Evoluzione demografica


 

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