Interrogazione – Come sono stati scelti i Dirigenti a Formigine?

Gli incarichi affidati mediante applicazione dell’art. 90 del D. Lgs. 267/2000, possono costituire elemento di grave imbarazzo e pertanto dovrebbero essere oggetto di attenta valutazione (anche in merito all’opportunità politica di ricorrervi), in quanto per essi, ogni principio di merito, selettività, eccellenza del curriculum, concorrenzialità, lotta ai conflitti di interesse, può risultare facilmente e palesemente violato, al punto da indurre molti Comuni virtuosi, a non procedere in tal senso evitandone l’applicazione e ricorrendo all’utilizzo di personale di “line” o a trasparenti procedure concorsuali, nel del rispetto del più generale principio di buon andamento posto dall’ordinamento giuridico.

Tale individuazione, disciplinante i mitici uffici “di staff” spesso tesi a individuare soggetti che tengono l’agenda dei vertici politici e assistono il preponente nella funzione più di relazione politica che di produzione di atti e provvedimenti, creando un rapporto di fiducia stretto, che non può rinnegare la diretta connessione alla medesima appartenenza partitica, è norma che lascia nell’ordinamento spazio per incarichi totalmente fiduciari, senza alcuna possibilità di incidenza diretta dei principi prima indicati;

– con riferimento alla deliberazione di Giunta Comunale n° 97 del 14 giugno 2019, si è proceduto ad integrare la programmazione triennale del fabbisogno di personale, disponendo di costituire n. 3 rapporti di lavoro a tempo determinato ex art. 90 del D. Lgs. 267/2000, con persone da individuare a cura del Sindaco, in possesso degli adeguati requisiti culturali e professionali, pubblicata sull’Albo Pretorio on-line in data 15 luglio c.m. e con la determinazione assunta dal Dirigente dell’Area 2, n° 280, adottata il medesimo giorno, venivano individuati i singoli soggetti incaricati, con una rilevante previsione di spesa nel bilancio pluriennale, per complessivi €. 129.496,03;

– la determinazione del Dirigente Area 2, a nostro avviso, non esprime l’attendibilità che dovrebbe necessariamente contenere un atto amministrativo, stante la tempistica tra l’adozione della deliberazione di Giunta Comunale n° 97 e la predetta determinazione Dirigenziale n° 280.
La contestualità di data infatti, lascia trasparire che i nominativi dei soggetti incaricati risultassero molto probabilmente già individuati precedentemente alla deliberazione di istituzione dei ruoli, nella quale invece si legge testualmente ….cercare….ricercare, o … della posizione di lavoro che si intende coprire;

– sempre la determinazione del Dirigente Area 2, a proposito dei soggetti individuati, con la sua formulazione astratta ….. in possesso degli adeguati requisiti culturali e professionali…., non fornisce adeguate assicurazioni circa la compatibilità, la competenza e l’adeguatezza di tali figure, arrivando ad eludere i principi di di selettività, di professionalità, di trasparenza sottesi al reclutamento dei pubblici dipendenti;

Formuliamo la presente interrogazione, per conoscere:

1) il motivo per il quale si è ritenuto di procedere con incarichi ad personam, non ricorrendo come molte altre Amministrazioni hanno fatto e continuano a fare, ad una procedura concorsuale o almeno ad una selezione, garantendo l’osservanza ai principi di merito, selettività, eccellenza del curriculum, concorrenzialità, lotta ai conflitti di interesse di correttezza che regolano l’azione amministrativa;

2) se per tali incarichi siano stati richiesti più curricula e se preventivamente sia stata, per i soggetti individuati, verificata l’idoneità degli stessi allo svolgimento di tali mansioni, dal momento che la determinazione del Dirigente Area 2, n° 280 del 14 giugno 2019, non da evidenza di avere effettuato alcuna selezione nemmeno sulla base di un semplice curriculum, in questo modo non motivando l’unico elemento necessario: perché tali soggetti sarebbero “rispondenti” ai requisiti richiesti;

3) se tali curricula eventualmente richiesti, siano o meno stati oggetto di pubblicazione sul sito istituzionale dell’Amministrazione alla voce “Amministrazione Trasparente”;

4) se, in merito a tali incarichi sia stato considerato quanto previsto dall’allegato 3 al P.N.A. 2013, in merito al potenziale rischio connesso all’area del reclutamento del personale, che indica come specifici rischi da considerare : a) previsioni di requisiti di accesso “personalizzati” ed insufficienza di meccanismi oggettivi e trasparenti idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire allo scopo di reclutare candidati particolari; b) motivazione generica, circa la sussistenza dei presupposti di legge per il conferimento di incarichi professionali allo scopo di agevolare soggetti predeterminati per sola via fiduciaria;

5) Se le attribuzioni dettagliate nella delibera di Giunta Comunale n°97, in particolare: – organizzazione di convegni ed eventi;
– curare la corrispondenza particolare e riservata del Sindaco;
– direzione e realizzazione del periodico comunale “InForm”
– realizzazione di lettere e prefazioni a nome del Sindaco e della Giunta;
– realizzazione di lettere e interventi;
– caricamento contenuti sul Sito Internet comunale;
non rientrino nelle attività gestionali che devono invece dipendere dal vertice della struttura organizzativa dell’Ente, dal momento che gli incarichi ex articolo 90, non possono negli effetti andare a sovrapporsi a competenze gestionali ed istituzionali dell’Ente; 6) se tali posizioni di “staff del Sindaco”, siano conformi a quanto previsto dal “Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi”, e /o altro eventuale ordinamento interno; 7) di conoscere il parere del Collegio dei Revisori e se lo stesso sia stato reso nel termine previsto dalla più volte citata deliberazione di Giunta n° 97.

 

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