Formigine, flop Auditorium

«All’Auditorium che porta il suo nome l’orchestra Spira Mirabilis preferisce ormai la Polisportiva formiginese: l’ acustica non funziona». A rimarcarlo è stato uno dei candidati pentastellati Simone Tardini, portavoce in Consiglio di frazione a Casinsalbo, di professione Service manager, fratello del direttore della Coro formiginese Mario Tardini e presidente dell’ associazione Moosee. Una considerazione fatta nel corso della presentazione del candidato sindaco del Ms5 (l’ avvocato Saverio Iacoi) sabato scorso alla sala Loggia.

 

«Una città come Formigine – ha spiegato Tardini – che pure riceve diverse proposte culturali, non riesce a ospitarne quante ne potrebbe perché non ha un teatro comunale degno di questo nome. A differenza delle altre città del comprensorio e della provincia di pari dimensione se non più piccole».

È stato costruito e inaugurato nel dicembre 2013 un auditorium tutto nuovo «per dare una sede a Spira Mirabilis – ricorda Tardini – l’ orchestra europea che non ha una casa propria e che è stata ospitata proprio a Formigine. La struttura ha preso il nome proprio di Spira Mirabilis. Ma le modifiche del progetto dell’ auditorium per essere a norma e raggiungere i 380 posti attuali con l’ aggiunta della balconata hanno compromesso la resa acustica. In pratica è un ambiente completamente ‘secco’, il suono è sordo. Non è assolutamente paragonabile a un buon teatro in cui si esibiscono dei musicisti». Tanto che, prosegue il candidato, «gli orchestrali sono rimasti delusi e ora preferiscono suonare alla Polisportiva formiginese, dove comunque la resa acustica è superiore. Tanti soldi pubblici spesi insomma per una struttura che ora viene sottoutilizzata rispetto alle ambizioni per cui era nata».

Un difetto confermato dal direttore del Coro formiginese Mario Tardini, fratello appunto di Simone: «Un’ acustica ‘secca’ vuol dire in gergo che c’ è una mancanza totale di riverbero e questo per chi deve eseguire brani di musica classica è un problema non da poco. L’ auditorium così come è costruito è adatto a esecuzione di musica amplificata, contemporanea».

 

In più, aggiunge Tardini del M5s, «quell’ auditorium ha anche un altro difetto, che attiene tra l’ altro anche alla sicurezza. Il palcoscenico presenta problemi di peso: al concerto di commemorazione della Prima guerra mondiale a novembre per esempio ci hanno spiegato che non potevano starci più di un certo numero di persone perché la portata del solaio non tiene. Abbiamo allora dovuto sdoppiare i due cori, un gruppo sul palco e l’ altro sotto».

 

La conclusione di Simone Tardini è che «quando l’ amministrazione comunale ha costruito l’ auditorium ha modificato il progetto in fretta e furia e per accedere al finanziamento ha fatto delle forzature rendendolo tuttavia pessimo dal punto di vista funzionale».

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