Chi pagherà dopo di noi?

Tra gli impegni del Consigliere Comunale c’è quello di verifica e controllo sull’operato di Sindaco e Giunta – spiega Rocco Cipriano del MoVimento 5 stelle – consultando l’allegato alla Determina N° 386 del 22/09/2017, abbiamo rilevato che il responsabile dell’Area Gestione Risorse Finanziarie, attestava la copertura finanziaria dell’impegno di spesa di € 90.716 così suddivisi: € 84.116,80 da corrispondere a Gulliver coop. Soc; € 3.000 da corrispondere a Villa Estense srl; € 3.000 da corrispondere a Ing. Ferrari spa; ed € 600 da corrispondere a Consorzio Cooperative Costruzioni soc. coop a titolo di indennizzo a seguito approvazione accordo per la definizione del procedimento di revoca contenzioso cento polivalente disabili “Dopo di noi”.

Questo cospicuo impegno di spesa è l’epilogo di una vicenda iniziata quando nell’accordo di programma relativo al Piano di Zona per la Salute ed il Benessere Sociale triennio 2009/2011, veniva prevista la realizzazione nel territorio di Sassuolo di un centro polivalente a favore dei disabili residenti nei Comuni di Sassuolo, Fiorano, Maranello, Formigine, Montefiorino, Frassinoro, Palagano e Prignano, enti locali sottoscrittori dell’accordo stesso, unitamente alla Provincia di Modena e AUSL di Modena.

Avrebbero partecipato alla realizzazione del centro i Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo. Questi avrebbero acquistato la nuda proprietà del terreno in proporzione alla popolazione.

Approvato lo studio di fattibilità, per una spesa complessiva presunta di euro 6.500.000,00, comprensiva delle spese tecniche e del finanziamento pubblico di euro 900.000,00 derivante da contributo della Regione Emilia Romagna, la Commissione di gara nel novembre 2009 dichiarava l’aggiudicazione provvisoria ai soggetti sopraindicati, tutto sembrava procedere senza intoppi.

Negli anni a seguire qualcosa però ha iniziato a incepparsi, dalla Delibera rileviamo diversi solleciti da parte del raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), fino a giungere al novembre 2015, data in cui SGP srl comunicava a Gulliver l’avvio del procedimento preordinato alla revoca dell’aggiudicazione. A questo punto Gulliver formulava richiesta di indennizzo per un importo complessivo di € 635.995,05.

Nel marzo 2017 Gulliver, anche in rappresentanza delle mandanti Villa Estense srl, Consorzio Cooperative Costruzioni CCC Soc. Coop.va, Ing. Ferrari S.p.A., accettata la proposta di pagamento dell’indennizzo nella somma complessiva di euro 302.389,32. L’aggiudicatario quindi, a fronte di una pretesa di euro 635.995,05 si era reso disponibile a transare per un importo di euro 302.389,32.

Studiando le carte ed analizzando i fatti – continua Cipriano – come primo atto abbiamo protocollato una corposa Interpellanza al Sindaco affinché fosse fatta chiarezza e fosse illustrato ai Cittadini come siamo giunti ad un epilogo così poco edificante e soprattutto costoso.

Vista la rilevante entità di denaro pubblico, nonostante possa non essere la transazione di stretta competenza consiliare,  ci siamo chiesti, perché il Sindaco non ha ritenuto di darne comunque tempestiva comunicazione in Commissione Risorse Economiche oltre che in Consiglio comunale per metterne comunque a conoscenza le opposizioni e, in fin dei conti, i Cittadini formiginesi, che sono quelli su cui ricade tale utilizzo di risorse? Perché ha ritenuto opportuno non dare la giusta visibilità ad una scelta così importante?

Vista la preoccupante fase economica che da ormai 10 anni stiamo attraversando, visti i continui tagli attuati dal Governo centrale a guida PD verso Comuni e Regioni, considerato il continuo disappunto manifestato in più occasioni anche dal nostro Sindaco per la scarsità di trasferimenti, qualcuno sarà tenuto a dare conto degli oltre 300.000€ versati? Saranno attuate azioni disciplinari?

Inoltre abbiamo chiesto, quando a distanza di 2 anni, il Comune di Formigine si accingeva ad approvare senza modifiche il Progetto, presentato in sede di gara dal promotore (Comune di Sassuolo), qualcuno si è posto dubbi sui già rilevanti ritardi, sull’adeguatezza/completezza dello studio di fattibilità, sui contributi iniziali e annuali di gestione dell’opera e sulle possibili variazioni dei costi della medesima? In sede di valutazione dell’opportunità di acconsentire alla continuazione dell’opera, manifestata dal Comune di Formigine con la lettera del 20/12/2012, si è tenuto in adeguata considerazione la fondatezza delle richieste di Gulliver del maggio 2012 rispetto al suo progetto definitivo-esecutivo del dicembre 2011 ed alla luce delle rimostranze avanzate?

Come mai sono trascorsi altri 2 anni (2013-2014) fino alla richiesta di Gulliver del 30/7/2015 di modificare il piano economico-finanziario per la costruzione e gestione dell’opera ? Perché solo a fronte di tale richiesta i Comuni dell’Unione hanno espresso formale volontà di revocare l’aggiudicazione? Ci sono stati, oltre ai 90.716,80 euro (dei 302.389,32  euro complessivi),  costi ulteriori sostenuti dal Comune di Formigine per spese di professionisti quali legali, commercialisti ed altri? Perché si è fatta una trattativa in pochi giorni senza nemmeno prima tentare di far valere le proprie ragioni in giudizio, avvalendosi anche del possibile rigetto della sospensiva?

Infine – conclude Cipriano – ricordando che il giorno 21 settembre 2017 con votazione palese, la proposta di caricare sui Cittadini formiginesi € 90.716,80 venne approvata all’unanimità dai componenti della Giunta. Prima del voto qualcuno ha espresso perplessità?

 

Gruppo MoVimento 5 stelle Formigine

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