Mozione – Accesso fondi per l’efficientamento energetico dei pubblici edifici

In un contesto in cui i costi dell’energia hanno un trend di crescita costante e l’Unione Europea propone la transizione energetica verso un modello indipendente dalle fonti fossili, sia come soluzione delle problematiche ambientali sia come metodo per contrastare le difficoltà economiche attuali, l’energia assume una connotazione differente, passando dallo stato di commodity a quello di aspetto strategico ed economico di primaria importanza.

La strategia energetica di famiglie, imprese ed enti pubblici dovrà prevedere interventi volti a ridurre i consumi di energia, grazie all’adozione di impianti e macchinari più efficienti e all’integrazione dell’approvvigionamento energetico mediante impianti a fonte rinnovabile.

– La direttiva dell’Unione europea 2012/27 sull’efficienza energetica introduce degli impegni anche per quel che riguarda la riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

– Secondo il testo, a partire da quest’anno i Paesi membri devono elaborare e attuare un piano di efficientamento degli “edifici riscaldati e/o raffrescati posseduti ed occupati dal loro Governo centrale”.

– L’obiettivo è riqualificare, a un tasso minimo del 3% all’anno, la superficie coperta utile, a cominciare dagli immobili più energivori. In questa prima fase, l’obbligo riguarda gli immobili con superficie coperta utile superiore ai 500 metri quadri. Dal 9 luglio 2015, invece, la soglia sarà abbassata a 250 mq.

Per individuare quali sono gli interventi da attuare, la pubblica amministrazione dovrà stilare anche il catasto delle prestazioni energetiche degli edifici, che dovrà essere pronto entro la fine dell’anno.

PRECISATO CHE:

 – In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato  un avviso rivolto ai “soggetti pubblici proprietari di  immobili  pubblici  destinati alla istruzione scolastica, asili nido compresi, e all’istruzione universitaria, nonché di edifici pubblici dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM)”.

– Dal 26/06/2015 si possono presentare le domande per i finanziamenti a tasso agevolato (0,25%) del fondo Kyoto per gli interventi di efficientamento energetico nelle scuole.

Per queste finalità sono destinate risorse  complessive pari a € 350.000.000,00 (trecentocinquantamilioni/00) a valere sul Fondo Kyoto.

– Per la definizione dell’ordine  cronologico  di  ricezione  delle domande farà  fede la data e l’orario  riportato  sulla  ricevuta  di accettazione del provider di posta elettronica certificata (PEC) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Le domande di ammissione dovranno essere inviate, a pena di irricevibilità, al ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione per il Clima e l’Energia ed in copia alla Cassa Depositi e

Prestiti S.p.A., ai seguenti indirizzi di posta elettronica certificata (PEC): fondokyoto@pec.minambiente.it , cdpspa@pec.cassaddpp.it.

 RITENUTO CHE:

– Sul territorio di Formigine sono presenti edifici scolastici di proprietà comunale che necessitano di interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico;

 Si impegna Sindaco e Giunta a:

– formulare formale richiesta, secondo le modalità previste dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, riportate anche in questo documento, entro e non oltre 30 giorni dall’approvazione del presente atto in modo tale da assicurarsi priorità in graduatoria, nella risposta e accettazione della domanda finalizzata agli interventi di efficientamento energetico nelle scuole.

– verificare la disponibilità di finanziamento, anche per altri edifici di proprietà dei Cittadini di Formigine, presso il POI Energia attraverso bandi pubblici indetti dal Mise DG MEREEN e dal MATTM DG CLE

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