Bretella, questa opera tanto distruttiva quanto inutile!

Conoscere la posizione del Sindaco e della Giunta in merito all’opera denominata Bretella Campogalliano-Sassuolo è il motivo per cui il consigliere Alessia Nizzoli, in data 19 marzo, ha presentato una interpellanza.

Questo intervento, che si sta sempre più concretizzando in questi ultimi tempi nonostante il rammarico generale della cittadinanza, consiste nella realizzazione di un raccordo autostradale con origine all’intersezione tra la A22 (autostrada del Brennero) e la A1 (autostrada del Sole), nei pressi del casello di Campogalliano, per poi collegarsi alla Strada Statale 467 denominata Pedemontana adiacenze Sassuolo.

A pochi è noto che è stata inclusa nel progetto anche una nuova tratta di linea ferroviaria destinata a collegare lo scalo merci sito in località Dinazzano (RE) con il nuovo scalo merci recentemente costruito in periferia di Marzaglia (MO).

Il progetto di realizzazione risale a circa 30 anni fa, quando la fiorente economia della zona era ai suoi massimi storici di produttività ed esportazione, ma da allora a questa documentazione non vi sono più stati riportati aggiornamenti, difatti vi sono allegate delle mappe sulle quali, ad esempio, non compare la nuova tratta di tangenziale Sud Formigine-Sassuolo inaugurata nell’anno 2005.

Oltre ad un forte impatto sull’ecosistema e sul paesaggio (si sostiene verranno vanificati diversi interventi di riqualificazione ambientale, tra i quali: Oasi del Colombarone, percorso Natura, reti Ecologiche, potenziale Parco Regionale del Secchia, percorsi ciclabili e pedonali), l’autostrada impatterà pesantemente sul sistema delle falde acquifere. Siamo infatti in zona di alimentazione degli acquiferi sotterranei, una zona cioè ad elevato grado di vulnerabilità: l’infrastruttura attraverserà le zone dei campi pozzi di Marzaglia, di Magreta, del campo Tomaselli e Campo S.Gaetano, interessando circa una ventina di pozzi.

Gli scatolari che verranno realizzati per consentire la continuità del reticolo idrografico secondario si troveranno quasi tutti a livello della falda.

Inoltre l’autostrada correrà per circa 16 km sopra la conoide del Secchia, a una distanza media di 200 metri dal fiume, in un contesto che, nonostante sia stato provato da anni di attività estrattive, mantiene comunque un importantissimo valore paesaggistico ed ambientale.

“Apprendendo che è stato approvato il progetto definitivo e stanziato il contributo pubblico di quasi 235 milioni di euro, ed è stato assegnato definitivamente ad Autobrennero S.p.A. e soci l’incarico di realizzare l’opera, la quale sorgerebbe esattamente parallela all’attuale e storica tangenziale Modena-Sassuolo e soltanto divise in linea d’aria da pochissimi km, ci chiediamo” conclude Alessia “dove si veda l’utilità nella realizzazione della Bretella Campogalliano-Sassuolo, dovendone oltretutto pagare il pedaggio quando, impiegando una manciata di minuti in più, possiamo percorrere la stessa distanza gratuitamente e senza arrecare un così forte danno ambientale alla zona, alla luce oltretutto di quanto la crisi economica e la globalizzazione, insieme a costi dell’energia ed altri fattori, abbiano ridotto notevolmente l’attività nel comprensorio e il traffico automobilistico e merci”.

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