Formigine, M5S presenta mozione in sostegno Trasporti

Presentata il 09 luglio una Mozione dal gruppo Consiliare M5S di Formigine a sostegno della locale tratta ferroviaria Modena-Sassuolo.

Tutto ha inizio nell’anno 1987 quando la provincia di Modena fece realizzare uno studio di fattibilità per la realizzazione della cosiddetta bretella Campogalliano-Sassuolo, raccordo autostradale di intersezione tra la A22 (“autostrada del Brennero”) e la A1 (“autostrada del Sole”), nei pressi di Campogalliano, per il collegamento verso sud con la S.S. 467 “Pedemontana” nei pressi dell’abitato di Sassuolo.

Il progetto nasceva dall’esigenza di servire principalmente il distretto ceramico di Sassuolo fluidificando il traffico merci, il quale però, ormai da anni, per scelte industriali e per evoluzioni del mercato, ad oggi presenta un trend negativo di produzione e, di conseguenza, anche di traffico merci generato.

Con la realizzazione nel 2004 del raccordo Modena-Sassuolo, il progetto ha perso ulteriormente la sua validità in quanto è venuto a configurarsi come un’inutile parallela che si svilupperebbe a una distanza media di 4 km da quest’ultimo e con un casello di servizio a una distanza inferiore ai 3 km dal casello di Modena Nord; inoltre non sarebbe in linea con gli impegni assunti a livello comunitario che richiederebbero investimenti per uno spostamento di una consistente quota di traffico merci da gomma a rotaia e che, secondo i calcoli di Rete ferroviaria italiana, attualmente oltre l’80% delle merci del distretto viaggia su gomma.

Ad un’attenta valutazione è risultato che il tracciato presenta considerevoli interferenze su zone ad elevato grado di sensibilità geologica, idrogeologica, biologica e impatto su beni storico-archeologici.
Il progetto interferirebbe con aree di protezione di pozzi ad uso acquedottistico idropotabile con l’alveo del Secchia soggetto a regimazione.
Quest’ultimo aspetto desta particolare preoccupazione: infatti i circa 15 km di autostrada correrebbero per lo più parallelamente al Secchia, un fiume che come dimostrato anche dalla recente alluvione del 19 e 20 gennaio 2014, presenta già un alveo caratterizzato da un forte degrado dell’ecosistema fluviale, ma anche da problemi strutturali per le numerose opere idrauliche costruite negli ultimi decenni per ovviare, purtroppo senza grandi successi, al problema della destabilizzazione morfologica, a cui si aggiungono preoccupazioni per la stabilità delle opere viarie che attraversano il fiume in più punti.

Le esigenze di mobilità del territorio non riguardano solamente il trasporto merci: vi è anche un’emergenza che riguarda gli spostamenti dei cittadini, gravati da disagi quotidiani, come dimostra la recente mozione popolare sottoscritta da 814 cittadini di Formigine che chiedono investimenti sulla ferrovia locale e che è stata discussa e approvata in consiglio comunale (deliberazione n. 24 del 27 marzo 2014); ne è seguita conferma dall’Assessore regionale ai trasporti in sede di risposta ad interrogazione regionale n.4704/2013: il servizio sulla linea Modena-Sassuolo, dal 2009 al 2013 ha una ”presenza giornaliera di passeggeri in modesta crescita nonostante i numerosi disservizi”.

Nonostante ciò la Regione con Seta, Amo e Tper sta valutando di creare un servizio di bus sostitutivo del treno Sassuolo – Modena a causa degli elevati costi di gestione e dei disservizi che la ferrovia provocherebbe al tessuto urbano e alla circolazione stradale.

E’ rilevabile da chiunque che i gestori dei treni locali, pur lamentando scarse risorse, non provvedono da tempo a potenziare il servizio di biglietterie automatiche o gli orari di apertura di quelle tradizionali, né addirittura a riparare le obliteratrici come denunciato sulla stampa da un gruppo di utenti, nonostante che nelle “linee di sviluppo” contenute nell’ultimo “Rapporto annuale di monitoraggio della mobilità e del trasporto regionale” si punti ad un incremento del numero di passeggeri su rotaie del 100% entro il 2020, ottenibile attraverso il potenziamento delle infrastrutture e “l’aumento del valore complessivo della produzione annua di servizi”.

Già a partire dal 2010, il servizio ferroviario è stato costantemente depotenziato (i treni hanno subito un forte taglio delle corse nonché la sostituzione di alcuni treni con autobus) mentre contemporaneamente il prezzo del biglietto è aumentato di circa il 20%;
inoltre anche il servizio ai passeggeri è in continuo e costante peggioramento e le infrastrutture necessitano di investimenti, a partire dalle stazioni fino al materiale rotabile, vetusto e mal funzionante che provoca continui disservizi causati da guasti e che, per tale ragione, già in data 17 novembre 2011 il consiglio comunale di Formigine aveva approvato una mozione per impegnare Sindaco e Giunta ad attivarsi per mettere in atto iniziative di trasparenza nella gestione e negli investimenti previsti per il sistema ferroviario locale.

Nel Programma di Governo presentato dalla Coalizione che appoggiava il Sindaco, si legge: “Per un comune “di attraversamento”, come Formigine, perciò il tema della mobilità ha rivestito negli ultimi anni un ruolo centrale nelle politiche dell’Amministrazione. Nei prossimi anni occorrerà proseguire nella direzione della sicurezza stradale, intervenendo in alcuni punti tutt’ora critici, incentivare la mobilità elettrica, completare le reti ciclabili, migliorare il trasporto pubblico, a partire dal treno Modena – Sassuolo. Occorre riqualificare la tratta con obiettivi a breve, medio e lungo termine. A breve, occorre sostituire i treni attualmente in uso con mezzi più sicuri, confortevoli e puliti, rimodulare gli orari per centrarli maggiormente sulle reali esigenze di trasporto, implementare la qualità del servizio introducendo il biglietto elettronico, favorendo il trasporto di biciclette.”
e considerando che il Consiglio prende atto: vi è uno scollamento tra le risorse e le iniziative che arrivano dall’amministrazione statale e regionale sul territorio e le esigenze espresse dai cittadini come dimostrano le vicende del trasporto ferroviario locale, in particolare dei treni Modena-Carpi e Modena-Sassuolo che hanno subito continui tagli, e di contro quella della bretella di Campogalliano-Sassuolo che ha proseguito il suo percorso amministrativo per la realizzazione ed è rimasta inserita tra le opere previste in legge obiettivo ottenendo l’assegnazione di un considerevole finanziamento pubblico di € 234.610.000.
il gruppo Movimento 5 Stelle, a firma dei Consiglieri Marco Giovanelli, Alessia Nizzoli e Rocco Cipriano, presenta mozione che chiede l’impegno di Sindaco e Giunta:

a promuovere un incontro con il Ministro e tutti i soggetti interessati (Regione, Provincia, Fer, altri Comuni degli asse ferroviari Modena-Sassuolo e Modena-Carpi), affinchè, nelle more dell’aggiudicazione definitiva del bando di gara per la realizzazione e la gestione della bretella Campogalliano-Sassuolo, si proceda ad uno svincolo dei fondi pubblici destinati all’opera e ad una riassegnazione alle ferrovie;

ad intervenire presso l’apposito tavolo di confronto con le amministrazioni locali aperto presso la Regione per esprimere decisa contrarietà alla soppressione del servizio ferroviario Modena-Sassuolo;

a richiedere ufficialmente all’amministrazione regionale un piano di investimenti per il rilancio delle Ferrovie di Modena-Sassuolo e Modena-Carpi;

a richiedere ufficialmente all’amministrazione regionale iniziative e incentivi per spostare su ferro una quota di trasporto merci e di trasporto privato attualmente su gomma.

 

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