Bretella Campogalliano-Sassuolo. Dell’Orco (M5S): Il PD cerca voti, non trasparenza

Appalti. Dell’Orco (M5S): Il PD cerca voti, non trasparenza

L’appalto per la Bretella Autostradale Campogalliano-Sassuolo non è sostenibile dal punta di vista legale e finanziario

Roma 6 nov. – “Il PD sta sponsorizzando, senza alcuna remora, un’opera che ancora in questo momento presenta molte zone d’ombra”. Lo dichiara Michele Dell’Orco, deputato emiliano della Commissione Trasporti, rispondendo alla querelle che si è aperta, tra il deputato PD Matteo Richetti e il M5S, sulla risoluzione del Movimento 5 Stelle che chiede lo stop alla realizzazione della Bretella autostradale di Campogalliano-Sassuolo. “Tra gli aggiudicatari dell’appalto –spiega Dell’Orco- ci sarebbe infatti anche Coopsette, la cooperativa che ha visto l’arresto di tre suoi dirigenti nell’ambito dell’indagine sulla Tav di Firenze. La società, che attualmente è impegnata in Emilia anche nella costruzione della autostrada Cispadana, secondo l’accusa, sarebbe stata agevolata da Maria Rita Lorenzetti, ex Presidente di Italferr e dell’Umbria di area PD, in cambio “di favori e altre utilità anche a prossimi congiunti, in particolare conseguendo incarichi professionali per la ricostruzione nel terremoto in Emilia in favore del coniuge”. La Coopsette –aggiunge il deputato- è infatti inaffidabile anche dal punto di vista finanziario avendo un dissesto di oltre 200 milioni di euro per il quale ha chiesto di essere ammessa a concordato presso il Tribunale di Reggio Emilia. Senza contare che tutto il progetto, così come è stato proposto, non presenta sufficienti garanzie finanziarie”.

“E’ alquanto strano –sostiene il parlamentare – che, di fronte a tutte queste zone d’ombra, il PD pigi sull’acceleratore invece di  sentire il dovere morale e civile di fare chiarezza prima di affidare nuove opere alla società. Una presa di posizione tanto insensata può essere spiegata  solo dal fatto che il deputato Richetti, che ambisce alla poltrona di sindaco di Modena, è già in campagna elettorale e punta a blandire gli imprenditori del distretto della ceramica che, a suo dire, gioverebbero dell’opera. F orse la campagna elettorale ha dato alla testa al renziano Richetti se è disposto a negare la palese inutilità e lo spreco di risorse dell’opera nonché l’inaffidabilità giudiziaria ed economico-finanziaria del soggetto aggiudicatore dell’appalto pur di scardinare il consenso che si è formato attorno alla posizione del M5S”.

“In proposito –conclude Dell’Orco- vorremmo proprio sapere dagli imprenditori del distretto se preferiscono che lo Stato sperperi centinaia di milioni di euro, dato che il costo complessivo dell’opera sarà di 598 milioni, per accorciare il loro tragitto di appena 2 minuti o se invece non sia meglio che quelle risorse siano utilizzate per ridurre il loro cuneo fiscale. L’unica cosa da fare per lo sviluppo infrastrutturale della zona è collegare il nodo intermodale al casello di Modena Nord, migliorando le arterie stradali già esistenti o, al limite, realizzando un nuovo brevissimo tratto stradale di appena 2,5 km che permetterebbe di ridurre il percorso attuale e alleggerire il traffico sulla via Emilia”.

 

 

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Michele Dell’Orco

Cittadino Deputato

Movimento 5 Stelle

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