Forse pensano più alla gloria ai posteri che non all’utilità del paese

Da inesperto della politica, permettetemi infatti una piccola osservazione sull’azione parlamentare: oltre alle scelte del Governo poco chiare mi sembra, infatti, si aggiungano spesso nel dibattito parlamentare una serie di «emendamenti-petizioni» per chiedere fondi per questa o quell’altra opera del proprio territorio, pensando forse più che all’utilità del Paese alla gloria ai posteri, per poter dire magari al proprio nipotino: «vedi quel ponte ? Vedi quella strada ? L’ho fatta fare io», anche se in realtà sono opere inutili.

Contro queste logiche e pensando solo al bene comune abbiamo invece presentato un ordine del giorno volto a bloccare la realizzazione dell’autostrada Campogalliano-Sassuolo, un asse viario di cui si parla da 25 anni ma divenuto inutile dopo la realizzazione nel 2004 del raccordo Modena-Sassuolo, di cui l’autostrada altro non sarebbe che un’inutile parallela che si svilupperebbe a una distanza media di 4 chilometri e il cui casello di servizio verrebbe posizionato a una distanza inferiore ai 3 chilometri dal casello di Modena nord già esistente. Pagheremmo però tale inutilità a caro prezzo: i costi di realizzazione di questa opera hanno subito un incremento esponenziale negli ultimi dieci anni, oltre il 340 per cento, arrivando quasi a 40 milioni di euro al chilometro, rendendo in riferimento al costo per chilometro questa autostrada fra le più costose mai realizzate.

L’emendamento, oltre ad interrompere la realizzazione dell’opera, mira a spostare i fondi pubblici su opere funzionali al servizio del distretto della ceramica ma limitando contemporaneamente l’impatto ambientale e lo spreco di risorse pubbliche. Basterebbe infatti utilizzare quegli stessi fondi svincolati per interventi di messa in sicurezza e ammodernamento dell’attuale sistema stradale della provincia e soprattutto in opere di miglioramento e ammodernamento dell’attuale sistema ferroviario di trasporto pubblico della provincia con particolare riferimento alla tratta Sassuolo-Modena e Modena-Carpi.

Sono inoltre numerose le opere viarie inserite nella programmazione delle grandi opere che non hanno una vera utilità a livello trasportistico. Tra queste, sempre in Emilia Romagna, il passante nord di Bologna. L’ordine del giorno da noi presentato va votato, modestamente, affinché il Governo acquisisca un preciso indirizzo nella gestione dei fondi pubblici per infrastrutture ovvero: «no» ad opere stradali inutili e che comportano un eccessivo consumo di suolo e «sì», invece, a ferrovie e manutenzione delle strade già esistenti.

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